Pigiama party???

Avevo detto che in questo post avrei parlato della camicia persiana (col collo alla coreana in realtà), ma con questa temperatura, l’idea della camicia, e del suo bavero ben allacciato, mi fa davvero caldo. Quindi questo breve capitolo è dedicato al pigiama. Perché, pensando all’origine della cravatta, mi è venuto in mente che tempo fa un’amica iraniana mi ha detto che anche il “pigiama” è nato in Iran, e dintorni. Eravamo in uno di quei centri commerciali di Teheran, a Shahrak-e Gharb, quelli che mescolano i vestiti di Zara con l’abbigliamento tipico, ma molto, molto più sfarzoso, brillante e appariscente di quello che si può immaginare. Molto più vistoso e caro, anche di quello che si trova nelle vetrine delle vie più popolari, e popolate, come Vali Asr, Firdousi Av. o Hafez St, o nei dintorni del Laleh Park. Teheran è una città di circa quattordici milioni di abitanti, per una superficie di circa 700 kmq, quindi quando si parla di aree popolose lo si intende nel senso vero del termine.

Insomma, siamo entrate in una sorta di grandi magazzini (non il  famoso torre Milad) per comprare dei teli stampati con disegni persiani ed è lì che io vedo un pigiamino da bambina. “Come si dice in farsi pigiama?”, chiedo (una di quelle domande banali, da turista-fai-da te). “Payjama”. Risponde lei.

Così lontani, così vicini, come per molte parole di origine araba, del resto.

Il termine “pigiama”, che in farsi dovrebbe voler dire “vestito per le gambe”, dunque, è nato in Oriente ed è stato portato in Occidente dall’Impero Britannico, tanto che in inglese pigiama, traslitterato, si dice “pajamas”.

La leggenda vuole che “l’indumento per le gambe” fosse utilizzato da uomini, donne e ragazzi, non solo per andare a dormire. Il pigiama era semplicemente un pantalone comodo che si allacciava attorno alla vita. Tra il diciottesimo e diciannovesimo secolo, durante la loro dominazione, gli inglesi riportarono in patria dall’India (che era stata anche sotto il potere persiano), oltre alle spezie anche il pajamas. Secondo l’Enciclopedia Britannica: fu introdotto in Inghilterra come abbigliamento comodo nel 17simo secolo, ma presto andò fuori di moda. “Nel 1870, circa, riapparve nel vocabolario occidentale inteso come indumento tipicamente maschile per la notte”. Ricapitolando, quindi, dobbiamo agli iraniani non solo la cravatta ma anche il pigiama e, ovviamente, la persiana…ma questa è un’altra storia.

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2 risposte a “Pigiama party???

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    I don’t understand the reason why I am unable to subscribe to it. Is there anyone else getting identical RSS issues? Anyone that knows the answer can you kindly respond? Thanks!!

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