L’Europa imbavaglia i media iraniani…

Non se n’è parlato molto, anche se la notizia non è da poco. È un altro tassello della sanzioni europee all’Iran. Almeno così pare essere la decisione di Eutelsat e di Arqiva, una francese, l’altra britannica, di interrompere il segnale trasmesso via satellite di alcuni canali iraniani come Press Tv, Al Alam, Quran, Al-Kowthar, IRINN, Sahar 1 e 2, Jam-e-Jam 1 e 2. Eutelsat è uno dei principali operatori satellitari al mondo che gestisce 28 satelliti fra cui anche il famigerato -per le autorità iraniane- Hotbird. Si tratta di un’azione non solo simbolica, ma dalle conseguenze pratiche per le autorità di Teheran che con canali come Press Tv erano riusciti a veicolare fuori dai confini nazionali un’idea di informazione che nel linguaggio e nello stile non si discosta molto da quello delle principali testate occidentali, pur mantenendo contenuti perfettamente allineati con la politica del regime.

image by clubic.com

Un attentato alla libertà d’espressione e d’informazione, com’è stato definito il provvedimento dalla Commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera del Majles (il parlamento iraniano), che s’inserisce nelle tensioni e nelle pressioni della comunità internazionale nei confronti dell’Iran. La Commissione ha annunciato ricorso alla Corte internazionale di giustizia. I presupposti del ricorso risiederebbero nell’illegittimità dall’azione di Eutelsat che “rappresenta un evidente caso di rescissione del contratto”. L’emittente di Stato iraniana Irib (come la ns RAI), nel frattempo, ha fatto circolare un comunicato, anche in italiano, in cui si dice che “un numero elevato degli spettatori delle reti dell’IRIB sono stati privati a partire da Lunedì 15 Ottobre della ricezione dei loro canali preferiti” e in cui si accusano le lobby israelo-americane.

Paradossi: 1)la Repubblica Islamica accusa l’Europa di censurare la libertà di stampa; 2) in Iran Google, You Tube, Facebook, etc etc vengono periodicamente bannati, mentre intanto in patria è partito un internet nazionale; 3)Eutelsat blocca i canali iraniani ma Hotbird continua a trasmettere in Iran “contenuti immorali, osceni, anti-umani e contrari alla cultura iraniana ed ai valori religiosi” (cit. Irib.it) e soprattutto BBC Persian e Voice of America, protagoniste delle giornate televisive di molte famiglie in Iran durante le proteste dell’estate 2009; 4) il segnale di Hotbird viene regolarmente disturbato; 5)iIn Iran le parabole sono illegali. A Teheran sono diffusissime e ciclicamente vengono eliminate, salvo poi rispuntare come funghi dopo l’ondata censoria.

Leggi anche

http://www.arabianbusiness.com/bbc-broadcasts-disrupted-in-middle-east-476991.html

http://www.nytimes.com/2012/10/18/world/middleeast/iran-media-officials-castigate-europe-over-satellite-blackout.html?_r=0

https://sguardipersiani.wordpress.com/2012/05/19/soft-war-a-colpi-di-clickchiedilo-a-google-maps/

http://presstv.com/detail/2012/10/21/267886/franceeutelsatiranmedia/

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