Shocking Shakira…

Forse è inutile ricordarlo, ma l’Iran è una Repubblica Islamica e ciò vuol dire che le regole dell’Islam modellano gran parte della vita, almeno pubblica, dei suoi cittadini. Ci sono delle norme di ‘decoro’ nel comportamento, nell’abbigliamento, nella condotta che vanno rispettate. Ed è per questo che i film devono ottenere l’approvazione del Ministero della Cultura e che in tv, rigorosamente di Stato, sarà difficile vedere scene osé. Salvo poi ritrovarsi taggata in qualche foto di amiche iraniane che nel corso di sfavillanti feste organizzate in casa sfoggiano completini, pizzi e gonne aderenti da far sognare i nostri maschi italici, abituati ormai alle nostre leggins e ballerine. C’è da dire, poi, che le donne iraniane sono molto belle.

Là dove il controllo è profondo e ampio, ci sono però sempre zone franche. E questa volta è accaduto che la breccia sia stata aperta proprio dalla Tv di Stato. Grazie al calcio. Perché quando la passione prevale, il raziocinio ne risente. E così durante la partita della Confedarations Cup Italia-Spagna, molti telespettatori iraniani hanno potuto godere dello spettacolo di una sex-symbol della musica pop, famosa in tutto il mondo, come la cantante colombiano-libanese Shakira, esultante per la squadra del marito Gerard Piqué. Top scollato, braccia nude sì, ma nulla di osceno; certamente inusuale per il pubblico della Irib, tanto che la voce si è sparsa velocemente e l’onda si è propagata inarrestabile sui social network, invitando tutti a sintonizzarsi “su channel 3”, come racconta bene in un articolo il britannico The Guardian.

Le novità, in realtà, per gli iraniani erano due: sì l’abbigliamento della cantante, ma anche il fatto che una donna partecipasse all’incontro sugli spalti, perché in Iran non è concesso alle donne assistere a incontri di calcio maschile e in generale ai giochi olimpi, per via delle nudità dei corpi. Così come le donne che partecipano alle competizioni devono esser coperte oppure gareggiare lontane da sguardi maschili, in luoghi chiusi.

Solo pochi giorni dopo, un’altra occasione di scandalo televisivo è stata la partita della nazionale di pallavolo maschile Italia-Iran, a Sassari dove, dopo l’andata di Modena che ha visto gli azzurri sconfitti, l’incontro ha acceso gli animi al punto che il pubblico, complice il clima estivo, si è presentato con abiti molto leggeri, scollati e“rivelanti”….Questa volta la tv di Stato non si è lasciata cogliere impreparata e con una differita di qualche secondo ha operato qualche taglio…e a chi, come il deputato Ali Motahari ha criticato la Irib, il direttore Zarghami ha commentato molto semplicemente che è molto più complicato coprire eventi sportivi che dibattiti politici. E per la partita di domani Iran- Cuba non resta che chiedere al pubblico di coprirsi un po’.

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2 risposte a “Shocking Shakira…

  1. Tre giorni dopo la qualificazione della nazionale iraniana ai mondiali del 1998, cinquemila donne si accalcarono ai cancelli dello stadio Azadi gridando: “Siamo anche noi parte di questa nazione, e abbiamo il diritto di festeggiare! Non siamo formiche!”.
    La polizia, sperando di contenere la rabbia delle manifestanti, ne fece passare tremila, scortandole all’interno dello stadio in un’area separata dal pubblico maschile. Le duemila tifose rimaste fuori, deluse, caricarono i blocchi di polizia e forzando l’ingresso raggiunsero le gradinate.
    Per la prima volta dalla presa del potere da parte di Khomeyni, le donne iraniane si resero conto di poter rivendicare i loro diritti.

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